Una sambuca in cantina

Chiedo venia per la mia scarsa presenza sul blog, che prossimamente si farà ancora più scarsa per ragioni che a me sembrano spiegabili con il semplice concetto di vita. E acquisto della prima casa.

Non ho cose degne di nota.

Continuo a pensare ad uno degli ultimi film di Altman. Quando i due vecchietti si strofinano il naso e ogni-santa-volta che lo vedo a me viene da piangere. Mi sembra chiaro che devo farmi ridosare il Prozac.

Sono più saggia. Dicono.

Evidentemente è solo un riflesso di quanto la felicità sia in fondo una cosa semplice, come un film, come una tazza di uva senza semi*, come una sambuca. Di quanto tutto sembri difficilissimo, e invece sia così facile. Come amarsi. Come odiarsi.

È il pensiero che possa ancora esserci qualcosa nel pianeta capace di farmi perdere la testa in modo così totale, che mi pietrifica e mi attrae a tal punto da rendermi una saggia caricatura di me stessa. Il tutto ravviva la mia impolverata fede. E questo è un bene.

*Voglio beatificare quello che ha inventato l’uva senza semi. È un Santo. Io me lo sposerei. Beh effettivamente per sposarmi dovrebbe essere un Santo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...